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Quando nasce un Progetto

cibo per impollinatori

Il progetto, si pone come obiettivo il miglioramento dell’apicoltura stanziale, fornendo una soluzione sistemica sostenibile e circolare mediante il presidio di aree agricole, a cominciare dal recupero di quelle incolte. Sappiamo che pubblico e privato dispongono di notevoli superfici, molte delle quali non utilizzate o sottoutilizzate. Talvolta persino difficili da identificare o conoscerne i proprietari, molti apicoltori conoscono bene questo problema essendo i primi a imbattersi spesso in ricerche che si concludono con un buco nell’acqua.
Tali terreni possono essere dati gratuitamente agli agricoltori pur mantenendo la proprietà esistente in cui i Comuni e gli agricoltori condividono regole e benefici reciproci. Essi dovranno lavorare le terre per le semine di specie mellifere, opportunamente studiate in base ai terreni e alle specie esistenti grazie alle competenze dello staff del Progetto Fioraia.
I Comuni diventano facilitatori per l’individuazione delle aree e di quelle incolte. I cittadini per condividere le scelte e le ricadute sull’ambiente. Gli apicoltori saranno i testimoni del cambiamento, non solo riscontrando una migliore aspettativa delle api stesse ma collaborando in monitoraggi ciclici. Il Progetto Fioraia si pone come base scientifica, progettista, e sovrintendente nelle fasi della filiera.