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Consapevolezza

cibo per impollinatoriQuando un progetto prende vita, si completano processi umani che sedimentano da mesi, forse anni. Come può cambiare un paesaggio? E perchè deve farlo?

In questi secoli e forse millenni l’uomo lo ha cambiato per rispondere alle proprie esigenze sociali e produttive ma il paesaggio non è l’ambiente: sono due entità distinte. Il paesaggio è anche grazia, se pensiamo ai terrazzamenti liguri quasi vicino ai centri abitati, ai piccoli borghi, alla meraviglia che rappresenta anche un bene comune da proteggere, un patri-monio dell’UNESCO. Tuttavia il paesaggio evidenzia delle scelte, prima ancora di diventare un simbolo da proteggere, che riguarda-no una manipolazione dell’uomo sull’ambiente.

Bisogna salvare gli impollinatori attraverso modelli di rigenerazione ambientale. Vorremmo non dover mai ricordare questi decenni di monocolture e disastri ambientali ma vedere invece api sane e sazie, senza doverle più nutrire anche a maggio o ancora non dover più considerare come ‘bene comune e prezioso’, più del nostro stesso bene e della vita, qualcosa di così piccolo e apparentemente inutile come un’ape solo perché non esistono le condizioni ‘normali’ per la sua sopravvivenza.