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Cascina Roseleto Gelateria Contadina

Cascina Roseleto

 

La nostra riconversione

A noi di Cascina Roseleto è accaduto che, dopo aver patito a lungo la gestione di un’allevamento intensivo (negli Anni ‘80 i tecnici ci convinsero a usare i mangimi), sia cresciuta, giorno dopo giorno, la determinazione a chiamarci fuori da questo gioco perverso. A dire: “Ora basta. Da oggi decidiamo noi come fare!”

Ogni mungitura, nella nostra stalla, è preceduta dalla scrupolosissima pulizia delle attrezzature e delle mammelle
E così dicendo – e facendo – nel 2010 ci siamo ritrovati a migliorare l’alimentazione delle mucche (eliminando il metodo di alimentazione uniforme tutto l’anno, cosiddetto “unifeed“) e a vedere che in breve tempo – a fronte di una spesa leggermente più alta – il latte tornava ad acquisire un sapore più gradevole. E che a dire il vero non ci era mai piaciuta neanche un po’. Anche perché noi il nostro latte, oltre a produrlo, lo abbiamo sempre portato sulla nostra tavola.
Certo, i costi erano aumentati, e i ricavi diminuiti, anche perché la produzione si era ridotta di molto: dai 35 ai 28 litri per capo al giorno, e talvolta anche 25. Ma il gusto migliorava e migliorava ancora. E con lui la salubrità del prodotto, e la nostra soddisfazione!

 

La prima gelateria contadina

Fu così che, superato qualche piccolo scoglio burocratico e organizzativo, il 19 agosto 2009 inaugurammo la nostra prima gelateria, in paese. A Villastellone, 15 chilometri a sud di Torino, in direzione di Carmagnola, una bottega in cui, cono dopo cono, coppetta dopo coppetta, confortati dall’apprezzamento della nostra clientela, trovammo l’ulteriore spinta per migliorarci ancora sino ad arrivare dove siamo arrivati oggi.

 

La svolta del latte dell’erba

Quella che segue è storia recente: nel febbraio del 2013 venimmo a sapere di un progetto – denominato “latte nobile” – che basa l’alimentazione animale in prevalenza sul fieno, e vi aderimmo entusiasti. Per noi fu una fonte di ispirazione, un punto di partenza, per fare ancora meglio. Nei mesi successivi i 24 ettari di terreno della nostra azienda vennero liberati dalla schiavitù del mais e tornarono ad essere destinati a prato (per il fieno, nelle stagioni avverse) e a pascolo (per l’erba), grazie al contributo dei Proff. Andrea Cavallero e Giampiero Lombardi dell’Università degli Studi di Torino. Perché le bovine – non dimentichiamolo mai! – sono ruminanti, e con erba e fieno debbono essere prevalentemente nutriti.

Il Lait Real

Si cambiava così musica, e in maniera radicale: la produzione continuava a diminuire, raggiungendo gli attuali 15-18 litri per capo al dì, e il latte – di giorno in giorno – era sempre più buono. E sempre più giallo.

Il nostro latte fresco, munto due volte al giorno, è sempre disponibile nelle nostre due gelaterie di Torino e Villastellone.
Ma questo è un altro aspetto della nostra storia – quello nutrizionale, (il giallo dipende dai carotenoidi, efficaci antiossidanti presenti nell’erba) per molti versi il più importante – che trattiamo in un’altra sezione di questo sito. In essa i nostri lettori potranno trovare tutte le informazioni sui moltissimi pregi (Cla, Omega3, beta-carotene, vitamine, etc.) e i benefici del buon latte dell’erba e del fieno (più che un latte nobile, un Lait Real!) e dei suoi derivati: tanto buoni al palato quanto per la salute di chi li consuma! Buona navigazione quindi, e buon Lait Real a tutti!
Gelateria contadina di Torino
Via Madama Cristina 121, 
Telefono: 342 970 4100
Gelateria contadina di Villastellone
Via Bechis 6, 
Telefono: 345 164 2440